Quando ero una strega e altri racconti – MP3

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Questo audiolibro di racconti femministi di Charlotte Perkins Gilman raccoglie quattro testi tra i più innovativi e graffianti dell’autrice, tra cui La carta da parati gialla.

Tra satira, critica sociale e suggestioni psicologiche, Gilman esplora indipendenza femminile, disparità di genere e alienazione, trasformando il fantastico in uno strumento potente di denuncia e riflessione.

Charlotte Perkins Gilman (1860–1935) è stata una scrittrice, saggista e attivista statunitense, figura di spicco del femminismo americano. Critica nei confronti delle strutture patriarcali, sosteneva l’indipendenza economica delle donne, la riforma della famiglia tradizionale e una visione sociale più equa. I suoi racconti spesso uniscono satira, critica sociale ed elementi fantastici o psicologici. In questo audiolibro ve ne presentiamo 4, tra i suoi più graffianti e innovativi: Quando ero una strega, Se fossi un uomo, La sedia a dondolo, La carta da parati gialla.

In tutta l’opera della Gilman, la componente magica e quella oscura sono delle lenti critiche e non il centro del racconto e la loro presenza, dosata sapientemente, sfuma dall’ironico al tragico in un continuo e ipnotizzante chiaroscuro.


Autore Charlotte Perkins Gilman
Voce narrante Valentina Veratrini
Registrato presso Wamajo Studio
Progetto grafico Emiliana Nardin
Durata 2h 11′

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Descrizione

Charlotte Perkins Gilman (1860–1935) è stata una scrittrice, saggista e attivista statunitense, tra le voci più autorevoli del femminismo americano. Nei suoi racconti unisce critica sociale, satira, psicologia ed elementi fantastici, offrendo una riflessione lucida sulle strutture patriarcali, sull’indipendenza economica femminile e sulla riforma della famiglia tradizionale.

Questo audiolibro di racconti femministi propone quattro testi tra i più innovativi e attuali dell’autrice.

Quando ero una strega è un racconto ironico e pungente: la protagonista ottiene un potere magico che le permette di intervenire sulle ingiustizie quotidiane, trasformando il fantastico in uno strumento di critica sociale.

Se fossi un uomo racconta la storia di Mollie, che si ritrova improvvisamente nel corpo del marito. Attraverso questo scambio di identità, l’autrice mette in luce le differenze di trattamento tra uomini e donne nella vita domestica, lavorativa e sociale.

La sedia a dondolo intreccia mistero e suggestione psicologica in un’atmosfera inquietante, dove l’elemento soprannaturale diventa metafora di tensioni interiori e di un destino che incombe.

La carta da parati gialla, il suo testo più celebre, è un classico della letteratura femminista. In forma di diario, narra la progressiva alienazione di una donna sottoposta a “riposo forzato” per curare quella che oggi definiremmo depressione post-partum, offrendo una denuncia potente delle pratiche mediche e delle dinamiche oppressive dell’epoca.

In tutta l’opera di Gilman, il fantastico e l’oscuro non sono mai fine a sé stessi: diventano strumenti narrativi per esplorare identità, libertà e condizione femminile, in un equilibrio raffinato tra ironia e tragedia.